MACKINTOSH

1868 – 1928

Mackintosh nacque a Glasgow, in Scozia nel 1868. Nel 1884 iniziò l’apprendistato con John Hutchinson e iniziò a frequentare i corsi serali presso la Glasgow School of Art. Nel 1889 divenne assistente di architettura Honeyman e Keppie. Mackintosh ha lasciato la sua impronta in tre tipi di architettura: quella degli edifici pubblici, quella delle case private e quella delle sale da the, la maggior parte delle quali si trovano a Glasgow. La sua filosofia progettuale era saldamente radicata nella tradizione scozzese, infatti Mackintosh ignorò l’architettura greca e romana perché non erano adatte al clima della Scozia. Egli credeva che un ritorno allo stile Baronale Scozzese, adattato alla società moderna potesse incontrare i bisogni contemporanei e i suoi edifici dimostrano chiaramente ciò. Mackintosh creò edifici notevoli per l’eleganza e la chiarezza dei loro concetti spaziali, l’abile sfruttamento delle luci naturali ed artificiali dimostrano che per lui in ogni progetto tutti i dettagli devono contribuire alla realizzazione dell’opera. Mackintosh, con la moglie, la sorella di lei ed il cognato fondarono un gruppo The Four o Spook School dove si occupavano in special modo di arredamento e di mobili.

Dal 1899 al 1937 insegnò nella scuola di Arti e Mestieri.
Hoffman disegnò alcune sedie molto ben proporzionate con forme cubiche e una gamma di colori ristretti per Wiener Werksteatte. La Werkstaette avevano una clientela ricca, sofisticata e lavorava basandosi sul principio che la qualità può essere ottenuta solo se ciascun pezzo è disegnato personalmente ed ogni passo della sua creazione è supervisionato da un designer, così i disegni di Hoffman uniscono estrema individualità e una grande professionalità con l’interesse verso la naturalezza dei materiali e del funzionalismo che caratterizzò tutto il suo lavoro.
I suoi parametri sono: semplicità, onestà e accuratezza.
Nei suoi progetti è evidente la preferenza per le forme rettilinee, cubiche, con ornamenti presi dalla geometria.
Hoffman rimase presente fino all’ultimo nel dibattito dell’architettura internazionale progettando piani urbanistici di ricostruzione delle città distrutte dalla guerra.
Muore a Vienna nel 1956.

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