Noguchi, figlio di un giapponese e di una americana nasce a Los Angeles nel 1904, ha vissuto in Giappone fino a 14 anni e poi si è trasferito negli Stati Uniti. Si diploma alle scuole superiori in Indiana e grazie ad una borsa di studio si reca a Parigi a lavorare come assistente al fianco del maestro della scultura moderna Costantin Brancusi. L'influenza di Brancusi sullostile di Noguchi è soprattutto a livello etico, cioè l'onestà verso la materia, ovvero non dare origini a forme che non siano in qualche misura consone alla natura stessa dei diversi materiali, il contatto diretto tra l'uomo e la materia e soprattutto la necessità di essere una cosa sola con ciò che si sta realizzando. Per il suo lavoro usa numerosi materiali come ferro, bronzo, marmo, cemento, alluminio, carta e ceramica.

Dagli anni trenta comincia ad elaborare l'idea, nata dalla coscienza sociale degli anni successivi alla depressione, di rendere la scultura utile alla persona. Questo è ciò che più tardi chiamerà la scultura degli spazi: ovvero approfondire la relazione tra scultura e ambiante circostante e creare un luogo per la connessione ed interazione sociale, grazie allo studio di come le forme, specialmente quelle umane, interagiscono con gli oggetti e lo spazio che li contiene.
Lavora come scenografo per varie compagnie, si occupa di design del mobile e dei complementi d'arredo e soprattutto del design dei giardini.
Disegna piazze e sculture per l'arredo urbano. Alla Biennale di Venezia del 1986 ha una sala nel padiglione USA.
Muore nel 1988 a New York.